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La newsletter della Biblioteca Medica Virtuale Numero 135, marzo 2018
Oggi

imgNon è azzardato sostenere che oggi il lavoro dei medici e degli altri operatori sanitari (infermieri/e compresi/e) stia diventando sempre più ingestibile. La tecnologia che dovrebbe aiutarli nella pratica quotidiana comporta una serie di incombenze, un grado di attenzione e una produzione “burocratica” che sottraggono inevitabilmente tempo e spazio alla loro attività principale (o almeno quella che dovrebbe essere l’attività principale), cioè occuparsi dei/delle pazienti. Stretti nella morsa degli alert, dei messaggi pop-up e delle check-list, vivono costantemente sull’orlo del burnout, con un impatto tutt’altro che trascurabile per l’intero sistema sanitario.
Paradossalmente, sono propri gli interventi concepiti per migliorare la qualità e la sicurezza dell’attività del clinico che nel loro insieme hanno un effetto cumulativo sul suo carico di lavoro. Ma i sistemi sanitari, come spiegano Christine Sinsky e Michael Privitera in un recente editoriale sul JAMA, non ha prodotto finora meccanismi utili per gestire gli stress e le responsabilità che derivano dal sovraccarico di dati e da una maggiore responsabilità clinica.
Anche quando le cause sono chiaramente sistemiche, gli interventi sono spesso diretti all'interazione dei medici con i/le pazienti. Per esempio, gli screening sanitari sono importanti, ma dovrebbe essere considerata la loro somma. In una singola visita sarebbero previsti: valutazione del rischio di caduta, violenza domestica, obesità, tabacco, aderenza ai farmaci, uso di sostanze e così via. Se pensiamo che una visita dura in media 13-21 minuti…
È difficile affrontare direttamente le industrie del cibo e delle bevande? Allora cerchiamo di attribuire ai medici la responsabilità di affrontare il problema dell'obesità un/una paziente alla volta. L'industria del tabacco non si arrende? Chiediamo ai medici di consigliare ai/alle pazienti di smettere di fumare. E l’elenco potrebbe continuare… Tutto questo ruba tempo utile per attività fondamentali come coinvolgere e ascoltare il/la paziente, dimostrare empatia, ponderare una decisione.
Esistono approcci migliori per migliorare la sicurezza dei/delle pazienti e l'accesso alle cure, senza mettere alle corde la sostenibilità economica del sistema e il benessere degli operatori sanitari?
Sinsky e Privitera propongono quindi alcune misure per avviare una soluzione: includere anche i fattori meno considerati nella progettazione del lavoro del medico (carico cognitivo, variabile tempo, lavoro amministrativo, ecc.) usare il suo benessere come parametro per le decisioni di gestione in ambito sanitario, incoraggiare e applicare la ricerca sugli interventi per creare un “cockpit” più gestibile. È la gestione efficiente della tecnologia a disposizione il problema, non il “cosa” ma il “come”.
Vale per tutte la risposta di Ziad Obermayer, uno dei pionieri del machine learning in campo medico, nell’intervista pubblicata sull’ultimo numero di Wired: “Al pronto soccorso passo gran parte del tempo a riempire moduli per la diagnosi: un lavoro che può tranquillamente essere svolto da una macchina. Se lo facesse, avrei più tempo per parlare con i/le pazienti e sarei anche più felice”.

Provata per voi

Forse non sarà un prodigio di usabilità, ma la app sui vaccini del Ministero della Salute, che affianca il ricco portale dell’Istituzione sull’argomento, contiene le informazioni essenziali per affrontare le vaccinazioni in modo consapevole, alla luce del Decreto che ha introdotto l’obbligo per l’iscrizione a scuola.

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Tassi di ospedalizzazione e sistema sanitario
Uno studio sulla variazione dei tassi di ricovero ospedaliero nella provincia di Bolzano ha evidenziato come le variazioni rilevate possano essere legate anche a potenziali criticità.

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Uno studio statunitense pubblicato su Pediatrics ha valutato la sicurezza delle vaccinazioni raccomandate in gravidanza.

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Sul paradigma della dipendenza dalle prove degli studi pubblicati sulle riviste biomediche è stato fondato il sistema sanitario basato sull’evidenza. Ma oggi ha bisogno di una ridefinizione.
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Ictus
Sono state pubblicate su Stroke le nuove linee guida per la gestione precoce dei pazienti con ictus ischemico acuto.

Emorroidi

Su Diseases of the Colon & Rectum le linee guida sulla gestione delle emorroidi, a cura dell’American Society of Colon and Rectal Surgeons.

Depressione in adolescenza
Pediatrics pubblica l’aggiornamento delle linee guida sulla depressione negli adolescenti dell’American Academy of Paediatrics.
UpToDate Anywhere
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