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BPCO e broncodilatatori a lunga durata: attenzione al primo mese

Martedì 30 Gennaio 2018

Il trattamento ex novo della BPCO con broncodilatatori a lunga durata sarebbe associato a un aumento del rischio di eventi cardiovascolari severi nel corso del primo mese.

Nel corso del primo mese di trattamento della broncopneumopatia cronico-ostruttiva con beta-2 agonisti a lunga durata d'azione (LABA) oppure con antagonisti muscarinici a lunga durata d'azione (LAMA) c’è un rischio superiore del 50% di eventi cardiovascolari severi, secondo un ampio studio caso-controllo taiwanese pubblicato sul JAMA Internal Medicine.

Sono stati utilizzati i dati del Taiwan National Health Insurance Research Database (2007-2011) per analizzare il rischio di eventi cardiovascolari in 284 220 soggetti con BPCO che in precedenza non erano stati trattati con LABA o LAMA. I soggetti avevano un’età superiore ai 40 anni (età media 71,4 anni).

Ogni soggetto ricoverato al pronto soccorso o in ospedale per eventi cardiovascolari è stato confrontato con 4 controlli scelti a caso, senza BPCO. Sono stati individuati 37.719 soggetti con BPCO che avevano iniziato un trattamento con LABA o LAMA per via inalatoria e che avevano avuto bisogno di assistenza ospedaliera per malattie cardiovascolari (follow-up medio di 2 anni). I risultati sono stati confrontati con 146.139 controlli: è emerso che l’inizio di una terapia con LABA era associato a un aumento del rischio di 1,5 volte (IC 95%= 1,35-1,67; P < 0,001) di malattie cardiovascolari entro 30 giorni dall’inizio. L’inizio della terapia con LAMA era associato a un aumento del rischio di 1,52 volte (IC 95%=1,28-1,80; P < 0,001), nello stesso arco di tempo. Detto altrimenti, durante i primi 30 giorni di trattamento, si registrava 1 evento cardiovascolare severo che richiedeva l’intervento del pronto soccorso o l’ospedalizzazione ogni 406 neo-utilizzatori di LABA e ogni 391 neo-utilizzatori di LAMA.

Dopo i primi 30 giorni però la situazione cambiava, e il rischio di eventi CV diminuiva progressivamente. Dopo questa prima fase, infatti, l’uso di LABA era associato a una diminuzione del rischio del 9% e quello di LAMA con una riduzione del 12%.

Quali le cause dell’aumento degli eventi cardiovascolari nel primo mese di terapia? Viene ipotizzato che questi farmaci causino una iperattivazione del sistema simpatico e un aumento dei livelli delle citochine infiammatorie.

Implicazioni per la pratica clinica
Secondo il gruppo di lavoro che ha svolto la ricerca, prima di iniziare la terapia a base di LABA o LAMA sarebbe opportuno valutare il rischio cardiovascolare, ed eventualmente prendere in considerazione una terapia preventiva.

Operatrici e operatori sanitari dovrebbero inoltre prestare una particolare attenzione a qualsiasi sintomo cardiovascolare nel corso dei primi 30 giorni della terapia.

Fonte:
Wang M-T et al. Association of Cardiovascular Risk With Inhaled Long-Acting Bronchodilators in Patients With Chronic Obstructive Pulmonary DiseaseA Nested Case-Control Study. JAMA Intern Med. Published online January 2, 2018. doi:10.1001/jamainternmed.2017.7720

 

Data di ultimo aggiornamento:11/11/2019  - Tutti i diritti riservati © 2019
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