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NEWS DALLA LETTERATURA SCIENTIFICA

Rapporto Osmed: il consumo dei farmaci al microscopio

Martedì 17 Luglio 2018

La presentazione del Rapporto Nazionale sull’uso dei Farmaci che fotografa la situazione dell’assistenza farmaceutica in Italia è storicamente il momento per tirare le somme su un settore strategico  che ha un’influenza decisiva sull’intero sistema sanitario.

Nel 2017 la spesa farmaceutica nazionale totale ha raggiunto i 29,8 miliardi di euro, di cui il 75% rimborsato dal SSN, con un aumento rispetto al 2016 del 4,3% per i consumi e dell’1,2% per la spesa farmaceutica nazionale totale.

La spesa per l’acquisto di farmaci da parte delle strutture sanitarie pubbliche ha invece una tendenza al ribasso, 12,1 miliardi di euro (194,6 euro pro capite), con una riduzione del -0,7% rispetto al 2016.

La spesa a carico dei cittadini, comprendente la spesa per compartecipazione, per i medicinali di classe A acquistati privatamente e quella per i farmaci di classe C, è stata di 8806 milioni euro, con un aumento del 7,1% rispetto al 2016.

Nella distribuzione territoriale, si conferma la tradizionale disomogeneità italiana. La Puglia è la Regione con i maggiori consumi in regime di assistenza convenzionata, seguita dall'Umbria e dalla Calabria. La spesa lorda pro capite maggiore si è registrata in Campania, Puglia e Abruzzo. La Provincia autonoma di Bolzano invece mostra la spesa e i consumi pro capite meno elevati. In generale, le Regioni del Nord hanno livelli inferiori di spesa convenzionata rispetto alla media nazionale, Sud e Isole valori di spesa superiori.

I consumi degli italiani
Dal punto di vista dei consumi, dai dati emerge che ogni italiano nel 2017 ha assunto in media 1,7 dosi di farmaco al giorno).

Complessivamente le confezioni dispensate sono state quasi 2 miliardi, in aumento del +3,2%, rispetto all’anno precedente. Aumentano soprattutto i farmaci di classe A in distribuzione diretta e per conto (+21,5%), i farmaci di automedicazione (+10,4%), i farmaci di classe C con ricetta (+7,8%) e i farmaci di classe A acquistati privatamente dal cittadino (+2,8%), mentre è stabile il numero di confezioni erogate in assistenza convenzionata (-0,2%).

 “I medicinali per il sistema cardiovascolare si confermano la categoria maggiormente consumata dagli italiani, seguiti dai farmaci dell’apparato gastrointestinale e metabolismo, dai farmaci del sangue e organi emopoietici, dai farmaci per il Sistema Nervoso Centrale e da quelli per l’apparato respiratorio”, ha spiegato Melazzini nel Rapporto Osmed 2017. “In termini di impatto sulla spesa farmaceutica pubblica, i farmaci antineoplastici ed immunomodulatori sono al primo posto (5064 milioni di euro), seguiti dai farmaci dell’apparato cardiovascolare (3548 milioni di euro)”.

Complessivamente la prevalenza d’uso dei farmaci è stata in media del 66,1% (61,8% negli uomini e 70,2% nelle donne), passando da circa il 50% nella popolazione fino ai 54 anni, a oltre il 95% nella popolazione con età superiore ai 74 anni (quindi la quasi totalità degli over 74 assume almeno un medicinale). Le differenze di genere più evidenti si osservano nella fascia di età tra i 15 e i 64 anni, nella quale le donne mostrano una prevalenza media maggiore rispetto agli uomini (+10%).

Brevetto scaduto, farmaci orfani e farmaci innovativi
I medicinali a brevetto scaduto costituiscono il 79,4% delle dosi di farmaci consumate ogni giorno e il 59% della spesa convenzionata. È  in aumento l’utilizzo dei biosimilari, soprattutto delle epoetine (+65,1% rispetto al 2016) e della somatropina (+101,8%).

La spesa a carico del SSN per i farmaci orfani è stata nell'anno di circa 1,6 miliardi di euro, cioè il 7,2% della spesa complessiva. L’area terapeutica in cui si concentra questa spesa è quella delle leucemie, seguita dai linfomi e dai mielomi.

Nel 2017 sono stati anche definiti i nuovi criteri per la valutazione dell’innovatività. Otto i nuovi farmaci, tre dei quali indicati nel trattamento dell’infezione cronica da virus dell’epatite C. La spesa complessiva in è stata pari a 1,6 miliardi di euro, con una riduzione del -38% rispetto al 2016, con 13,4 milioni di dosi giornaliere e un incremento dei consumi del +11,7% rispetto all'anno precedente.

 

Data di ultimo aggiornamento:11/11/2019  - Tutti i diritti riservati © 2019
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