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Splint vs. corticosteroidi per il tunnel carpale

Venerdì 23 Novembre 2018

The Lancet ha pubblicato risultati di uno studio randomizzato che confronta l’efficacia degli steroidi con quella dello splint in pazienti con sindrome del tunnel carpale lieve o moderata.

La sindrome del tunnel carpale è un disturbo molto diffuso (soprattutto nel sesso femminile) che influenza negativamente le attività quotidiane e più in generale la qualità della vita. Tra i sintomi principali ci sono dolore alle mani, disturbi sensoriali e debolezza, che spesso portano al consulto con un medico. Splint notturno e iniezioni locali di steroidi rappresentano i due trattamenti chiave della cura standard.

Lo studio
Condotto in 25 centri di cure primarie nel Regno Unito, lo studio del Lancet confronta una singola iniezione di steroidi (20 mg di metilprednisolone acetato) con un  uno split notturno 6 settimane. Tra i 212 pazienti che hanno completato il questionario, il punteggio complessivo del questionario Boston Carpal Tunnel (gravità dei sintomi combinati e punteggi dello stato funzionale, scala 1-5) è stato significativamente migliore nel gruppo di iniezione rispetto al gruppo splint notturno. A 6 settimane, il miglioramento medio del punteggio di gravità dei sintomi era 0,84 nell'iniezione e 0,48 nel gruppo dello splint.

Discussione
La diagnosi clinica della sindrome del tunnel carpale lieve o moderata è stata fatta da esaminatori diversi (medici generici, fisioterapisti o terapisti occupazionali) presso i 25 centri presi in considerazione dallo studio, ma non sono stati utilizzati test di conduzione nervosa che riflettono accuratezza diagnostica e gravità della malattia. Questo rappresenta un limite soltanto in apparenza, perché in effetti il trattamento è spesso prescritto sulla base della diagnosi clinica nella pratica, e questo è uno studio pragmatico.

Anche se la ricerca si è svolta nell'ambito delle cure primarie, i pazienti reclutati sono in gran parte simili a quelli in ambito ospedaliero in termini di gravità e durata dei sintomi auto-riportati, quindi i risultati sono potenzialmente rilevanti al di là delle cure primarie.

Un altro elemento da considerare è che, in questo studio, l'aderenza allo splint notturno è stata auto-riferita dopo 6 settimane. Dato che l'aderenza riguarda soltanto il gruppo splint, la scarsa aderenza potrebbe ridurre l'effetto del trattamento. C’è poi la questione che riguarda la maggior dimensione dell’effetto placebo nelle iniezioni rispetto a qualsiasi terapia non invasiva.

Conclusioni
In sintesi, lo studio potrebbe giustificare un cambiamento notevole nella pratica clinica in quanto i pazienti con sindrome del tunnel carpale lieve o moderata hanno a disposizione l’opzione di una singola iniezione di steroidi invece degli splint notturni. Il nuovo standard evidence-based potrebbe rivelarsi quindi un trattamento iniziale con iniezione di steroidi e poi la possibilità di ricorrere all’intervento chirurgico nel caso in caso di miglioramento inadeguato o di recidiva dei sintomi.

Fonte
Chesterton LS et al. The clinical and cost-effectiveness of corticosteroid injection versus night splints for carpal tunnel syndrome (INSTINCTS trial): an open-label, parallel group, randomised controlled trial. Lancet 2018 Oct 20; 392:1423.

 

Data di ultimo aggiornamento:19/11/2019  - Tutti i diritti riservati © 2019
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