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Gli ACE-inibitori aumentano il rischio di tumore?

Venerdì 07 Dicembre 2018

L’uso di inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE) per abbassare la pressione sanguigna è stato associato a un rischio complessivo aumentato di cancro del polmone del 14% rispetto alla terapia anti-ipertensiva con bloccanti del recettore dell’angiotensina (ARB), almeno stando a un ampio studio di coorte, pubblicato sul BMJ.

Secondo i ricercatori, l’ampio ricorso agli ACE-inibitori per il trattamento dell’ipertensione, potrebbe implicare, nonostante un’associazione relativamente modesta, un numero elevato di pazienti a rischio di tumori del polmone.

Un’analisi dei registri delle cure primarie di quasi un milione di pazienti nel Regno Unito ha dimostrato che mentre il trattamento con ACE-inibitori proseguiva,  anche il rischio di cancro ai polmoni tendeva ad aumentare. Per i pazienti che hanno assunto ACE-inibitori per 5 anni, il rischio di cancro del polmone è aumentato del 22% rispetto a quelli che hanno assunto ARB. L’aumento del rischio di cancro del polmone ha raggiunto il picco del 31% per i pazienti che hanno assunto ACE-inibitori per 10 anni o più.

D’altra parte, analisi secondarie hanno mostrato che l’uso di ACE-inibitori per meno di 5 anni non era associato ad un aumentato rischio di cancro del polmone (HR 1,1). “Ciò rappresenta una scoperta nuova che suggerisce un effetto latente dell’esposizione a questo tumore”, ha detto l’autore principale Laurent Azoulay del Dipartimento di Epidemiologia, Biostatistica e Salute del lavoro presso la McGill University di Montreal in Canada. “Crediamo però che mentre i medici dovrebbero essere consapevoli di questa associazione, sarebbe prematuro in questa fase trattenere questo trattamento nei pazienti per i quali ci sono benefici noti”.

In un editoriale di accompagnamento, Deirdre Cronin Fenton, professore associato presso il Dipartimento di Epidemiologia clinica presso l’Università di Aarhus, in Danimarca, ha sostiene che sono comunque necessari studi a lungo termine per verificare la sicurezza degli ACE-inibitori. Questi farmaci prendono di mira il sistema renina-angiotensina-aldosterone, che può giocare un ruolo nello sviluppo del cancro.

Come Azoulay, Fenton mette in guardia contro la sospensione degli ACE-inibitori dai pazienti, osservando che sia gli ACE-inibitori sia gli ARB sono indicati ed efficaci per una gran numero di patologie, dall’ipertensione e le malattie cardiache all’insufficienza renale e alla malattia renale cronica.

Fonte
Hicks BM et al. Angiotensin converting enzyme inhibitors and risk of lung cancer: population based cohort study. BMJ 2018; 363 :k4209

 

Data di ultimo aggiornamento:11/11/2019  - Tutti i diritti riservati © 2019
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