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NEWS DALLA LETTERATURA SCIENTIFICA

Cani salvacuore

Martedì 08 Ottobre 2019

Un nuovo studio del Leadership Sinai Center for Diabetes suggerisce che possedere un cane potrebbe aiutare i pazienti a vivere più a lungo, riducendo il rischio di mortalità cardiovascolare e per tutte le cause.

I ricercatori hanno prodotto una revisione sistematica e una metanalisi degli studi pubblicati finora scoprendo che possedere un cane era associato a un rischio ridotto del 24% di mortalità per tutte le cause (RR, 0,76; IC 95%, 0,67-0,86), a un rischio ridotto del 65% di mortalità dopo un infarto (RR, 0,35; IC al 95%, 0,17-0,69)  e ad una riduzione del 31% del rischio di mortalità a causa di malattie cardiovascolari (RR, 0,69; IC 95%, 0,67-0,71; I2 5,1%).

 “I nostri risultati suggeriscono che avere un cane sia associato a una vita più lunga. Le nostre analisi non hanno tenuto conto di fattori confondenti come una migliore forma fisica o uno stile di vita complessivamente più sano che potrebbero essere correlati alla proprietà del cane “, ha commentato Caroline Kramer, a capo dell’équipe del Leadership Sinai Center for Diabetes che ha realizzato la ricerca.

La revisione con metanalisi più in dettaglio
L’analisi della letteratura ha riguardato articoli pubblicati su Embase e PubMed tra il 1950 e il maggio 2019. Per l'inclusione gli studi dovevano essere stati condotti su una popolazione di 18 anni o più, presentare dati originali di studi osservazionali prospettici, valutare la proprietà del cane al basale e riportare mortalità per tutte le cause o la mortalità cardiovascolare.

Dalla revisione, sono stati identificati in totale 1155 studi, di cui 10 soddisfacevano i criteri di inclusione. Di questi 10, 9 includevano esiti di mortalità per tutte le cause e 4 includevano esiti cardiovascolari per un totale di 3.833.041 partecipanti.

Adottare un cane è una terapia complicata
“Data l'entità del potenziale beneficio – e probabilmente poco o nessun danno – questi risultati dovrebbero incoraggiare i medici a discutere l'adozione di animali domestici con i loro pazienti, in particolare quelli con preesistenti malattie cardiovascolari e quelli che vivono da soli”, ha scritto Dhruv Kazi dello Smith Center presso il Beth Israel Deaconess Medical Center. “Tuttavia, prima di giungere alla conclusione che l'aumento dei tassi di proprietà del cane nella popolazione provocherà enormi benefici cardiovascolari, dovremmo riconoscere che l'adozione di un cane è un'impresa molto più impegnativa che intraprendere una nuova terapia medica”.

Fonte:
Kramer CK et al. Dog Ownership and survival. Circulation: Cardiovascular Quality and Outcomes 2019; 12 (10).

 

Data di ultimo aggiornamento:11/11/2019  - Tutti i diritti riservati © 2019
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