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Archives: Rischio cardiovascolare: sapere è potere?

Venerdì 12 Febbraio 2010

Serve conoscere il proprio livello di rischio cardiovascolare? Sì, ma non basta. Questa la conclusione di una revisione sistematica pubblicata sugli Archives of Internal Medicine.

Conoscere il livello di rischio cardiovascolare è solo il primo passo: può migliorare la percezione del rischio e può aumentare l'intenzione a fare prevenzione. Per ottenere dei cambiamenti concreti, con ricadute sui livelli di rischio, sarebbe necessario accompagnare all'informazione un counseling articolato; purtroppo non esistono studi esaurienti su quali siano gli interventi e gli strumenti più efficaci. Una lacuna da colmare: come si afferma nell'editoriale dedicato alla review "è necessario passare, in medicina, da un paradigma reattivo a uno preventivo. Ciò comporterà un maggiore coinvolgimento delle pazienti e dei pazienti nelle decisioni che influiscono sulle loro condizioni di salute (...) L'informazione da sola non basta a produrre i cambiamenti desiderati".

Fonti:
Ahmad T, Mora S. Providing patients with global cardiovascular risk information: is knowledge power? Arch Intern Med 2010; 170(3):227-228. 
Sheridan SL, Viera AJ, ; Krantz MJ, et al. The effect of giving global coronary risk information to adults. A systematic review. Arch Intern Med 2010; 170(3): 230-239.

Link:
Istituto Superiore di Sanità. Progetto CUORE. Carta del rischio cardiovascolare.

 

Data di ultimo aggiornamento:11/12/2019  - Tutti i diritti riservati © 2019
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