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Archives: Less is more, ovvero, quando non intervenire è meglio

Venerdì 14 Maggio 2010

Quasi tutti i test, le procedure di imaging, i farmaci, gli interventi chirurgici e le misure preventive implicano un certo livello di rischio di effetti avversi: una nuova serie degli Archives of Internal Medicine , "Less is more", si propone di evidenziare i casi in cui tali rischi superano i potenziali benefici.
La curatrice di "Less is more", Deborah Grady, e Rita Redberg, direttrice della rivista, hanno voluto creare la nuova rubrica perché è stato osservato che un eccesso di assistenza si ha in situazioni in cui non ci sono prove a sufficienza che documentino rischi e benefici di un determinato intervento. "Archives intende colmare questa lacuna" dichiarano Grady e Redberg "pubblicando articoli che forniscono le prove che praticando di "più" certe attività di assistenza sanitaria si producono "meno" risultati."

Sul sito della rivista, nella sezione Topic collections, Less is more, sono archiviati gli articoli mano a mano che vengono pubblicati. Ampia risonanza ha avuto l’editoriale sul recente check-up del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, First physical: una gustosa anticipazione della nuova rubrica.

Fonti:

Grady D, Redberg RF. Less is more: how less health care can result in better health. Arch Intern Med 2010; 170:749-750.
Redberg RF. First physical. Arch Intern Med 2010; 170: 583.
Redberg RF. Less is more. Arch Intern Med 2010; 170: 584.

 

 

Data di ultimo aggiornamento:09/12/2019  - Tutti i diritti riservati © 2019
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