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CMAJ: A settembre la morte può attendere

Venerdì 23 Ottobre 2009

Gli aumenti stagionali dei tassi di mortalità sono stati associati a temperature atmosferiche eccessivamente fredde o calde: un gruppo di autori greci ha valutato i pattern di mortalità in un gruppo di paesi, inclusa l'Italia.

Il dato più rilevante è la bassa mortalità registrata nel mese di settembre nei paesi mediterranei oggetto della ricerca: Italia, Francia, Spagna, Cipro e Grecia. Numerosi studi hanno evidenziato che le temperature rigide e quelle molto calde sono associate con un aumento del rischio di morte per malattie cardiovascolari e respiratorie, mentre con le temperature miti la mortalità scende. Secondo gli autori un ulteriore fattore potrebbe contribuisce alla bassa mortalità di settembre nei paesi mediterranei, cioè le vacanze estive, con i loro effetti fisiologici e psicologici: una maggiore esposizione alla luce del sole stimola la sintesi di vitamina D, processo che può avere effetti benefici sulle patologie cardiovascolari, sull’insufficienza renale, su alcune patologie mclasse, su disturbi autoimmuni e infezioni, influenza compresa.

Fonte:
Falagas ME, Karageorgopoulos DE, Moraitis LI, Vouloumanou EK, Roussos N, Peppas G, Rafailidis PI. Seasonality of mortality: the September phenomenon in Mediterranean countries. CMAJ 2009; 181(8): 484-6. Epub 2009 Sep 21. 

 

Data di ultimo aggiornamento:19/11/2019  - Tutti i diritti riservati © 2019
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