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JAMA: Preferenze e decisioni condivise: facile a dirsi...

Venerdì 17 Luglio 2009

Assistenza centrata sulle pazienti e sui pazienti, preferenze e decisioni condivise: questi i concetti chiave di un commento del JAMA. Di seguito evidenziamo i passaggi più importanti.

Comunicazione e assistenza centrata sulle pazienti e sui pazienti: va considerata di per sé un fine, non un mezzo per ottenere altri esiti relativi alla salute; la comunicazione, in quest’ottica, stimola l’espressione delle preferenze delle/dei pazienti e le prende in considerazione.

Scelte coerenti con gli obiettivi delle/dei pazienti emergono più facilmente quando emozioni e logica agiscono insieme: le emozioni non sempre portano gli individui a fare scelte in sintonia con i loro valori.

Conoscenza condivisa: le preferenze non possono essere accurate se si basano sulla disinformazione, e questo vale sia per chi cura, sia per chi riceve le cure. Le/i pazienti devono ricevere una informazione corretta e completa; chi cura deve anche conoscere la/il paziente come persona.

Chi cura deve cercare di evitare di peccare per omissione, facendo in modo che le persone non comprendano bene o che facciano le loro scelte prendendo in considerazione una serie incompleta di opzioni; deve però cercare anche di non peccare per intromissione, cercando di influenzare le decisioni delle/dei pazienti in modo non corretto.

E’ essenziale sviluppare la capacità di promuovere un processo decisionale condiviso senza limitarsi alla semplice trasmissione di informazioni da parte del medico. Chi cura, nell’aiutare le/i pazienti a decidere sulle proprie preferenze deve andare oltre il paternalismo (non prendendole in considerazione), la disponibilità acritica (dare semplicemente quello che viene richiesto), l’abbandono mascherato da rispetto per l’autonomia delle persone.

Tutte queste capacità andrebbero acquisite nell’ambito di training specifici: con una comunicazione corretta i medici potranno così aiutare efficacemente le persone a individuare le preferenze in situazioni di incertezza.

Per saperne di più:
"Sempre più studi cercano di capire quali fattori influenzano le decisioni e quali strumenti si possono adottare per favorire una scelta condivisa": con questa motivazione il sito Partecipasalute ha dedicato una sezione Decisioni condivise che raccoglie i principali contributi della letteratura internazionale sull’argomento.

L’esatta definizione delle preferenze delle/dei pazienti è particolarmente delicata nella decisione delle cure di fine vita: sull’argomento leggi l’articolo pubblicato su Open Medicine: Discussing prognosis with patients and their families near the end of life: impact on satisfaction with end-of-life care.

Gli Annals of Family Medicine hanno dedicato una serie di articoli al rapporto medico-paziente nell’assistenza di base, un ambito nel quale deve trovare spazio "una medicina che diverge drasticamente dall’assistenza ospedaliera o d’urgenza e si prende il tempo che ci vuole per negoziare cosa è meglio...": leggi l’editoriale.  

Fonti:
Epstein RM, Peters E. Beyond information exploring patients’ preferences. JAMA. 2009;302(2):195-7.
Heyland D., Allan D, Rocker G, Dodek P, Pichora D, Gafni A. Discussing prognosis with patients and their families near the end of life: impact on satisfaction with end-of-life care. Open Med [Online] 2009; 3:2 (Jun 15).
Marnocha M. What truly matters: relationships and primary care. Ann Fam Med 2009; 7:196-7.

 

 

Data di ultimo aggiornamento:19/11/2019  - Tutti i diritti riservati © 2019
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