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NEWS DALLA LETTERATURA SCIENTIFICA

BMJ: La prova del tempo

Martedì 14 Luglio 2009

Sulla rivista britannica è stata da poco inaugurata la serie "Diagnosis in general practice", per aiutare i clinici a formulare diagnosi corrette: ospita sia articoli che affrontano aspetti generali della diagnostica, sia articoli dedicati a sintomi specifici come la tosse o la febbre in età pediatrica. Uno degli ultimi contributi pubblicati riguarda il fattore tempo: come decidere se intervenire velocemente o lasciare trascorrere del tempo?

La prova del tempo andrebbe utilizzata solo nelle situazioni in cui i benefici dell’attesa (diminuzione del rischio di falsi positivi o di indagini inutili) sono superiori ai pericoli legati a diagnosi ritardate o mancate.
Dopo una serie di esempi sui possibili fattori che possono indurre in errore, vengono date indicazioni generali: è necessario fare una accurata valutazione iniziale, programmare insieme alla/al paziente il follow-up, individuare degli indicatori precisi per monitorare i sintomi (per esempio dimensioni di lesioni cutanee o linfonodi, frequenza o intensità dei sintomi).
L’articolo è corredato da un utile specchietto con l’evoluzione temporale di sintomi comuni come la tosse e la congiuntivite.

Fonti:
Godlee F. Critical thinking. BMJ 2009;338:b1662; doi:10.1136/bmj.b1662  
Almond SC, Summerton N. Test of time. BMJ 2009;338:b1878; doi:10.1136/bmj.b1878

 

Data di ultimo aggiornamento:19/11/2019  - Tutti i diritti riservati © 2019
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