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NEWS DALLA LETTERATURA SCIENTIFICA

BMJ: Non ci avevo proprio pensato!

Martedì 16 Giugno 2009

Molti errori nel ragionamento clinico non sono dovuti a incompetenza o inadeguata conoscenza, ma alla fragilità del pensiero umano in condizioni di complessità, incertezza e ristrettezza di tempi. Ne è convinto Ian Scott, che nel suo articolo cerca di spiegare come si verificano gli errori di ragionamento, proponendo strategie per evitarli. Per capire quanto sia importante fare il possibile per applicare tali strategie, basta leggere le prime righe dell’articolo. L’autore infatti scrive che "il primo passo per un’assistenza ottimale è formulare la diagnosi corretta, che non viene individuata, o viene individuata in ritardo, nel 5-14% delle/dei pazienti ammesse/i nei reparti di emergenza. Studi condotti sulle autopsie rilevano problemi non diagnosticati in percentuali che arrivano al 25%. E anche se la diagnosi è corretta, fino al 45% delle/dei pazienti con condizioni acute o croniche non riceve l’assistenza raccomandata dalle prove di efficacia, e tra il 20 e il 30% degli esami e dei farmaci prescritti è potenzialmente inutile".
Una gran parte delle diagnosi e dei trattamenti sbagliati è dovuta a modalità di ragionamento non corrette. Tutto da leggere l’elenco delle dichiarazioni di medici alle prese con la spiegazione degli errori commessi: a cominciare dallo sconsolato "non ci avevo proprio pensato" al sincero "andavo troppo di corsa". E' utilissimo anche l’elenco dei più comuni scenari clinici che possono indurre in errore.
Come intervenire? L’autore dà una serie di indicazioni a livello di sistema; per quanto riguarda i singoli operatori, afferma che la continuità dell’assistenza del singolo paziente per un lungo arco di tempo assicura la consapevolezza di eventuali errori passati che possono aver impiegato del tempo per manifestarsi; è infine fondamentale cercare di capire quali sono i processi mentali che hanno causato errori in passato: ragionare cioè sul proprio modo di ragionare.

Agli errori è dedicato anche un recente bestseller, di facile e gradevole lettura: Il metodo antierrore del premio Pulitzer Joseph T. Hallinan.

Fonte:
Scott IA. Errors in clinical reasoning: causes and remedial strategies. BMJ 2009;338:b1860 
 

 

Data di ultimo aggiornamento:11/11/2019  - Tutti i diritti riservati © 2019
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