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NEWS DALLA LETTERATURA SCIENTIFICA

I diritti delle donne e la salute globale per lo sviluppo

Venerdì 20 Marzo 2009

Il convegno si è svolto a Roma in occasione dell'8 marzo. Si è partiti da una prospettiva globale, trattando argomenti quali la salute delle donne nel nord e nel sud del mondo, i determinanti sociali della salute, gli obiettivi del millennio e la salute delle donne, per poi esaminare più da vicino la realtà italiana.

 Nel corso della sessione su "L’impegno della sanità pubblica" si è avuta una panoramica del lavoro compiuto da istituti e associazioni nati per rispondere alle nuove sfide poste dalle/dagli immigrate/i. Aldo Morrone è intervenuto in qualità di direttore dell’Istituto Nazionale per la Salute, i Migranti e la Povertà; Carlo Resti ha sottolineato l’esigenza di allargare gli orizzonti culturali di medici e infermiere/i in una prospettiva globale: con questo intento è nato il progetto europeo Equal opportunities for health: Action for development, che ha dato vita a un curriculum universitario standard in Salute globale e equità in salute per fornire ai/alle partecipanti conoscenze, nozioni e strumenti di analisi in materia. Il corso è già attivo in più di 30 facoltà mediche e di scienze infermieristiche. Infine Salvatore Geraci, della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni, ha fatto un excursus sulle leggi che dal 1986 hanno regolato l’immigrazione.

Maura Cossutta, organizzatrice del convegno, nel suo intervento ha dichiarato che la salute delle immigrate rappresenta una grande sfida, un’opportunità da cogliere se, oltre a considerarle portatrici di bisogni, le si considera anche portatrici di cambiamento: bisogna promuovere i diritti delle donne del mondo per promuovere i diritti di tutti, ridurre le disuguaglianze nella salute e le disuguaglianze di genere nella salute. Oggi nel mondo i due terzi dei poveri sono donne, i tre quarti degli analfabeti appartengono al sesso femminile, sono più 130 milioni le donne nel mondo che hanno subito l’infibulazione, e l’Italia è il paese europeo che ne conta di più; 500 mila muoiono ogni anno per mancata assistenza al parto; la maggioranza dei nuovi contagi da HIV avviene tra giovani donne che non hanno accesso ai contraccettivi.
Che sia necessaria una politica sanitaria più attenta ai bisogni delle immigrate lo dimostrano anche alcuni dati riferiti da Linda Laura Sabbadini dell’Istituto Nazionale di Statistica: le donne immigrate hanno tassi di abortività superiori, non fanno abbastanza controlli nel percorso della gravidanza e hanno scarse informazioni sulla diagnosi prenatale.
Per concludere, gettiamo di nuovo uno sguardo oltre i nostri confini, con l’appassionato confronto tra Patrizia Sentinelli (cooperazione internazionale, ex sottosegretario agli Affari Esteri) e Elisabetta Belloni (Ministero Affari Esteri): la prima ha denunciato la riduzione e quasi cancellazione dei fondi per la cooperazione, con conseguente rinuncia a una strategia di intervento, la seconda ha più volte ribadito quanto sarebbe importante che la società civile facesse sentire la propria voce a sostegno dell’aiuto pubblico allo sviluppo.
Le slide dei numerosi interventi saranno presto online sul sito dell’Agenzia di Sanità Pubblica del Lazio.

Link:
Convegni
Programma del convegno I diritti delle donne e la salute globale per lo sviluppo.
Annuncio del convegno Equal opportunities for health: action for development. a plan of action to advocate and teach global health, Padova, 3-4 aprile 2009.
Associazioni
Istituto Nazionale per la Salute, i Migranti e la Povertà.
Medici con l'Africa.
Società Italiana di Medicina delle Migrazioni
Progetti
Equal opportunities for health: Action for development.
Curriculum standard in salute globale.
Percorsi di educazione allo sviluppo in ambito ospedaliero EaS. AO San camillo Forlanini, 6-8 maggio 2009

 

Data di ultimo aggiornamento:22/11/2019  - Tutti i diritti riservati © 2019
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