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JAMA: Qualità e sicurezza: una figura accademica per insegnarle?

Martedì 10 Marzo 2009

I policlinici universitari per ottenere l’eccellenza investono su tre punti essenziali: formazione, ricerca e cura delle pazienti e dei pazienti. A livello accademico, però, non vi è alcun riconoscimento al contributo delle/dei docenti medici che eccellono nelle aree della promozione della qualità e sicurezza delle/dei pazienti

 I policlinici universitari per ottenere l’eccellenza investono su tre punti essenziali: formazione, ricerca e cura delle pazienti e dei pazienti. Formazione e ricerca assorbono la maggior parte delle energie economiche e umane di un policlinico universitario: i medici, le ricercatrici e i ricercatori per avere riconoscimenti accademici devono pubblicare ricerche originali su riviste internazionali e tenere dei corsi che abbiano un ottimo riscontro tra le/gli allieve/i. Non ha meno importanza, tuttavia, la qualità dell’assistenza che si fornisce ai/alle propri/e pazienti. A livello accademico, però, non vi è alcun riconoscimento al contributo delle/dei docenti medici che eccellono nelle aree della promozione della qualità e sicurezza delle/dei pazienti e non è ancora prevista una figura che insegni ai giovani medici cosa voglia dire svolgere la professione rispettando i criteri condivisi di qualità e sicurezza. Un articolo pubblicato sulla rivista Journal of American Medical Association affronta la questione e illustra cosa sta accadendo in proposito negli Stati Uniti

Recentemente gli Academic medical centers (AMC) statunitensi hanno incluso fra gli aspetti valutativi dei requisiti accademici e della prestazione professionale anche misurazioni del miglioramento della qualità e della sicurezza di un policlinico e hanno introdotto standard di eccellenza basati anche sulla capacità di lavorare in team multidisciplinari e sulla partecipazione a programmi di prevenzione dell’errore medico.
Queste nuove impostazioni, più attente alla qualità, si ripercuotono anche sui programmi per la formazione di nuove generazioni di docenti, per i quali sarebbe importante prefigurare fin dall’inizio della loro carriera un nuovo percorso professionale che possa destare interesse e motivarli ad avere anche uno sbocco nella carriera universitaria

Fonte:
Shojania KG, Levinson W. Clinicians in Quality Improvement. A New Career Pathway in Academic Medicine. JAMA 2009; 301(7):766-768

 

Data di ultimo aggiornamento:11/11/2019  - Tutti i diritti riservati © 2019
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