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NEWS DALLA LETTERATURA SCIENTIFICA

Nomenclatura e comunicazione in medicina

Lunedì 02 Marzo 2009

La comunità medica non sempre usa i termini tecnici in modo appropriato. Oggi uno degli errori più comuni è quello di usare, soprattutto in chirurgia plastica, il termine "pannus", che indica un lembo flaccido e pendente di pelle intorno all'ombelico, al posto del termine pannicolo che si riferisce al tessuto sottocutaneo o ipoderma.

 

Sottigliezza, finezza stilistica? Non esattamente. Un esempio di come usare un termine invece di un altro possa essere sostanzialmente diverso e possa incidere sulla pratica clinica.
I medici possono rimanere vittime della nomenclatura e incappare in incomprensioni che non sono solo di linguaggio e possono causare errori più o meno gravi nella pratica clinica. Un commento pubblicato sulla rivista Archives of Surgery affronta e approfondisce l’argomento.

"Se i termini usati sono scorretti allora l’affermazione non si accorda con i fatti; e quando le affermazioni e i fatti sono in disaccordo le cose non possono essere fatte per bene", parola di Confucio. Con questo aforisma si apre l’articolo degli Archives of Surgery.
Secondo quanto sostenuto dal commento esistono almeno tre tipi di errori di comunicazione. Il primo riguarda l’uso inappropriato di termini medici, conseguenza di una conoscenza non perfetta della terminologia da parte degli addetti ai lavori; il secondo riguarda l’uso di termini generici che possono causare confusione; il terzo e più diffuso riguarda l’uso di un gergo creato all’interno di un gruppo di collaboratori e comprensibile ai soli componenti del gruppo. 

Fonte:
Cunningham SC, Klein RV, Kavic SM. A nomenclature of nomenclature: the sources of terminologic uncertainty and confusion and the value of communication. Arch Surg 2009; 144(2):104-106.

 

Data di ultimo aggiornamento:11/11/2019  - Tutti i diritti riservati © 2019
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