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NEWS DALLA LETTERATURA SCIENTIFICA

Chronic Care Model: bilancio a 10 anni dal lancio

Martedì 10 Febbraio 2009

Edwar H Wagner, fondatore e direttore del MacColl Insitute, sapeva di essere sulla buona strada quando nel 1998 con il supporto della Robert Wood Johnson Foundation, ha lanciato il Chronic Care Model (CCM). A dieci anni di distanza i dati confermano che, con l'applicazione del CCM, il miglioramento dell'outcome dei pazienti con disturbi cronici è la norma. La revisione che conferma l'efficacia del progetto è stata pubblicata sulla rivista Health Affairs.

 Il CCM è un modello di assistenza medica che ridisegna la pratica quotidiana per operatori e operatrici sanitarie per i pazienti affetti da malattie croniche. Il modello propone una serie di cambiamenti a livello dei sistemi sanitari utili a favorire il miglioramento della condizione dei/delle malati/e cronici/croniche e suggerisce un approccio integrato tra il personale sanitario e le/i pazienti stessi, con queste/i ultime/i che diventano parte integrante del processo assistenziale.
Il CCM si fonda sulla ridefinizione di sei aspetti dell’assistenza: le organizzazioni sanitarie, le risorse della comunità, il sostegno all’autocura, l’organizzazione di un team specializzato, il sostegno alle decisioni, i sistemi informativi per tentare di valutarne la fattibilità di applicazione allo specifico contesto nazionale.
"Il Chronic Care Model è stato adottato in Pennsylvania, Minnesota, and North Carolina e in altri distretti del paese; un’ampia adesione che ci ha sorpreso positivamente", commenta Wagner. "La revisione ci ha restituito dei dati molto incoraggianti, anche se l’impatto dei costi di questo modello non è ancora chiaro perché può variare molto a seconda delle condizioni del territorio e della struttura che lo mette in pratica", ha concluso Wagner.

Fonte:
Coleman K et al. Evidence on the Chronic Care Model in the new millennium. Health Affairs 2009;28:75-85. 

 

 

Data di ultimo aggiornamento:22/11/2019  - Tutti i diritti riservati © 2019
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