Versione tedesca del sito
NEWS DALLA LETTERATURA SCIENTIFICA

L’ombra delle aziende farmaceutiche in letteratura medica

Martedì 13 Gennaio 2009

Il New York Times ha da poco annunciato la decisione delle aziende farmaceutiche di mettere al bando molti dei gadget pubblicitari da sempre presenti sulle scrivanie dei medici come penne, fermacarte o spillatrici riportanti il nome commerciale del farmaco.

 

Una presa di posizione che vorrebbe togliere ogni dubbio circa gli eventuali rapporti privilegiati tra medico e industria farmaceutica e che, tuttavia, non risolve i problemi legati all’influenza delle aziende sulla prescrizione dei farmaci alle/ai pazienti.
Secondo un contributo apparso sulla rivista Open Medicine, infatti, non tutta la pubblicità dei farmaci è resa così esplicita dalle aziende. Molta di essa continua a nascondersi dietro articoli autorevoli, commenti e risultati di trial clinici pubblicati nelle più importanti riviste del mondo. Una strategia subdola e spesso difficile da svelare, nonostante le dichiarazioni presenti negli articoli che esplicitano l’eventuale legame degli autori con le ditte farmaceutiche.
L’articolo illustra con chiarezza le tappe delle campagne di informazione pianificate a sostegno di un prodotto farmaceutico: spesso, spiegano le autrici, gli articoli vengono redatti o revisionati da veri e propri professionisti della comunicazione assunti dalle industrie farmaceutiche con lo scopo di rendere l’articolo efficace a favore di un farmaco o di un trattamento. Una sorta di sponsor invisibile, capace di guidare i medici o le stesse autorità di governo a prendere decisioni a favore di una terapia piuttosto che di un’altra, sotto la guida ingannevole di un’abile strategia di marketing.

Fonti
Singer N. No mug? Drug makers cut out goodies for doctors. The New York Times, 30 dicembre 2008.
Fugh-Berman A, Dodgson SJ. Ethical considerations of publication planning in the pharmaceutical industry. Open Medicine 2008; 2(4): 33-6.
 

 

Data di ultimo aggiornamento:19/11/2019  - Tutti i diritti riservati © 2019
Provincia Autonoma di Bolzano - Dipartimento Salute, Banda larga e Cooperative
Ufficio Ordinamento sanitario