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NEWS DALLA LETTERATURA SCIENTIFICA

Televisione e fattori di rischio

Mercoledì 15 Dicembre 2010

Guardare la televisione si associa a un più elevato rischio cardiovascolare, indipendentemente dall’attività fisica.

Un recente studio britannico, condotto su più di tredicimila persone per oltre dieci anni, dimostra che la quantità di tempo che si trascorre guardando la televisione è anche associata alla mortalità. Per ogni ora in più trascorsa davanti alla TV si registra infatti un aumento del 4% della mortalità per tutte le cause e del 7% per mortalità cardiovascolare. Cosa accadrebbe con un comportamento più virtuoso? L’EPIC Norfolk Study ci dice anche questo: la mortalità per tutte le cause si ridurrebbe del 5.4% se solo si riuscisse ad abbassare il tempo trascorso davanti alla televisione da >3.6 ore a <2.5 ore.
Tali risultati sono indipendenti da tutti i principali fattori di confondimento: genere, età, educazione, fumo, consumo di alcol, assunzione di farmaci, diabete, storia familiare di patologie cardiovascolari o cancro, body mass index e attività fisica.
Sono risultati di una tale entità che potrebbe essere il caso di inserire il consumo eccessivo di televisione tra i fattori di rischio cardiovascolari. Oppure si potrebbe scrivere sugli apparecchi televisivi: “Nuoce gravemente alla salute”.

Fonti: 
Wijndaele K, Brage S,Besson H, Khaw KT, Sharp SJ, Luben R, Wareham NJ, Ekelund U. Television viewing time independently predicts all-cause and cardiovascular mortality: the EPIC Norfolk Study. Int J Epidemiol (2010) doi: 10.1093/ije/dyq105
TrustTheEvidence.net. Ami Banerjee’s blog. Television viewing: a risk factor for death? 5/12/2010

 

Data di ultimo aggiornamento:09/12/2019  - Tutti i diritti riservati © 2019
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