Versione tedesca del sito
NEWS DALLA LETTERATURA SCIENTIFICA

Vita sana negli stadi

Mercoledì 15 Maggio 2013

Gli stadi come luoghi per promuovere stili di vita sani.

Uno studio su Health Promotion International ha analizzato le politiche di promozione della salute in 88 stadi sportivi, distribuiti in dieci nazioni europee, tra le quali l’Italia.
I dati raccolti, successivamente alla somministrazione di un questionario, riguardano le politiche sanitarie e le buone pratiche relative alla distribuzione di cibo, il consumo di alcol e fumo, le pratiche relative alla sostenibilità ambientale (per esempio raccolta differenziata). Tra i dati emersi:  in un terzo degli stadi è proibito il consumo di alcol, in più della metà è possibile acquistare alcolici proprio nello stadio; in più della metà c’è una regolamentazione per il fumo. Per quanto riguarda l’alimentazione, solo 16 stadi su 88 hanno una policy per l’alimentazione sana, per esempio l’impegno a fornire almeno la possibilità di scegliere un cibo sano all’interno dello stadio.
Negli stadi, per lo più, si verifica un paradosso: a chi fa sport viene offerto il meglio di tutto (cibo sano, assistenza medica e sostegno psicologico), dall’altro, agli spettatori viene offerto il peggio di tutto, l’intero repertorio del cibo spazzatura (fast food, bevande gasate, alcol). E i principali sponsor delle competizioni sportive producono proprio questo tipo di cibo e bevande. Non solo. Gli stadi sono frequentati da elevate percentuali di persone con bassa alfabetizzazione sanitaria e stili di vita poco sani: gruppi altrimenti difficilmente raggiungibili. Un’occasione da non perdere. Proprio per questo è nata l’iniziativa Healthy Stadia: in Italia il progetto è seguito dall’Università di Pavia (Federico Roncarolo e Maria Tenconi, tra gli autori dell’articolo su Health Promotion International, e Niccolò Lanati) e coinvolge tre stadi a Pavia e il Meazza di Milano.
Il tema della promozione della salute sarà al centro di un convegno promosso dall’OMS che si svolgerà a giugno a Helsinki. Un editoriale su Health Promotion International sottolinea l’importanza che ha questo aspetto delle politiche sanitarie. Gli interventi per la promozione della salute, in periodi di scarse risorse come questi, vengono facilmente sacrificati, quando invece “l’approccio alla salute pubblica basato sulla promozione della salute è il modo migliore per garantire che i soldi siano spesi in modo efficace, mantenendo le persone più sane”.

Fonti:
Drygas W, Ruszkowska J, Philpott M, BjÖrkstrÖm O, Parker M, Ireland R, Roncarolo F, Tenconi M. Good practices and health policy analysis in European sports stadia: results from the ‘Healthy Stadia’ project. Health Promot Int 2013; 28(2): 157-165.
Sparks M. The changing contexts of health promotion. Health Promot Int (2013) 28(2): 153-156 doi:10.1093/heapro/dat034

Per approfondire:
Intervista a Niccolò Lanati  (Università di Pavia Dip Sanità Pubblica, Sezione di Igiene, in occasione del Daysport del 12 ottobre 2012), Healthy Stadia Network (a cura di Mentalità sportiva), 20 settembre 2012.
European Healthy Stadia Conference 2013, Manchester, 21 marzo. Niccolò Lanati: Using Sports Stadia to Promote Local Cancer Screening Services.
La UEFA per gli stadi sani, Sport Economy, 6 marzo 2013.
Lega italiana antifumo: Mondiali di Calcio: sarà vietato fumare negli stadi, 4 aprile 2013.

 

 

Data di ultimo aggiornamento:11/11/2019  - Tutti i diritti riservati © 2019
Provincia Autonoma di Bolzano - Dipartimento Salute, Banda larga e Cooperative
Ufficio Ordinamento sanitario