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NEJM: C’è un medico a bordo?

Venerdì 02 Agosto 2013

Quante sono le probabilità che durante un volo sia interpellato un medico o un altro operatore/operatrice sanitario per un’emergenza?  Quali sono le emergenze più frequenti? Come affrontarle?

Le risposte in uno studio pubblicato sul NEJM che ha tenuto sotto osservazione 5 compagnie aeree, per quasi 2 anni: un campione che rappresenta circa il 10% del volume globale di passeggeri.

• Sono state registrate quasi 12 mila emergenze mediche in volo, corrispondenti a 1 emergenza ogni 604 voli. Sedici casi su un milione di passeggeri. È stato necessario uno scalo di emergenza in meno di 1 caso su 10.
• Le emergenze più frequenti: sincope o presincope (37.4%), sintomi respiratori (12.1%), nausea e vomito (9.5%).
• I trattamenti più usati: somministrazione di aspirina, infusione di soluzione fisiologica, somministrazione di ossigeno.
• Il defibrillatore automatico è stato utilizzato in 137 casi.
• Una persona su 4 con un’emergenza medica è stata portata in un pronto soccorso dopo l’atterraggio per ulteriori controlli, l’8.6% è stato ricoverato; e lo 0.3% è deceduto.

Cosa fare dunque, se vi siete imbarcati proprio in quel volo (1 su 604) in cui c’è bisogno di assistenza medica? Sull’articolo del NEJM una serie di raccomandazioni esposte in una tabella.
 Eccone alcune:
• Valutate le condizioni del/della passeggero/a.
• Utilizzate, se necessario,  il kit di pronto soccorso e il kit medico; su molti voli (soprattutto su quelli intercontinentali e che ospitano un gran numero di passeggeri) sono disponibili anche defibrillatori e attrezzature diagnostiche per trasmettere segnali clinici attraverso un sistema telefonico a bordo a medici esperti a terra (vedi anche il sito Viaggiesalute.it).
• Coordinatevi con il personale medico a terra e documentate la presentazione clinica e l’assistenza fornita.

L’articolo fornisce anche informazioni specifiche per i casi di sincope, presincope, dolore toracico o palpitazioni.
“Riteniamo che le passeggere e i passeggeri che sono anche operatori e operatrici sanitari dovrebbero essere consapevoli  del loro potenziale ruolo di volontari in caso di emergenze mediche in volo”, conclude l’articolo. Se mai sentirete l’annuncio “C’è un medico a bordo” o più probabilmente “'Is There a Doctor On Board?” sapete cosa aspettarvi.

Fonti:

Peterson DC. Outcomes of Medical Emergencies on Commercial Airline Flights. N Engl J Med 2013; 368:2075-2083
Video NEJM: The Epidemiology of In-Flight Medical Emergencies - YouTube

Per approfondire:
Viaggiesalute.it: FAQ
 

 

Data di ultimo aggiornamento:19/11/2019  - Tutti i diritti riservati © 2019
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