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Choosing Wisely. Scelte sagge alla ricerca dell’appropriatezza
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Horand Meier, UO Governo Clinico, Bolzano

Cosa pensa di iniziative come “Choosing Wisely”?
Sono molto utili per rendere i sistemi sanitari più sicuri e anche più sostenibili nel tempo, perché se si vuole evitare un razionamento delle risorse e arrivare a fare una razionalizzazione, è necessario fare delle scelte. Se per esempio un paziente ha dei noduli al fegato, farà una differenza se fa una ecografia, la TAC, e una risonanza magnetica e magari anche una PET, oppure se si scelgono bene le condizioni dove serve solo l’ecografia, solo la TAC o dove effettivamente servono tutti questi esami. Bisogna per forza iniziare a scegliere.

Le iniziative a favore di pratiche appropriate hanno in qualche misura contribuito a cambiare la sua attività?
Come medico clinico sì, ho già iniziato a integrare qualcosa. Per quanto riguarda il mio lavoro nella programmazione sanitaria, secondo me manca ancora un anello di congiunzione tra le procedure consigliate e il passaggio alla pratica di tutti i giorni. Manca un anello di congiunzione tra la lista delle prestazioni a alto rischio di appropriatezza e la programmazione sanitaria, con l’inserimento delle liste nei percorsi assistenziali di prevenzione, diagnosi, terapia e riabilitazione già esistenti.

In che misura potranno cambiare le politiche sanitarie?
Non c’è solo l’appropriatezza prescrittiva (quale farmaco prescrivere, quale esame diagnostico utilizzare), ma si va oltre, c’è anche una questione di appropriatezza organizzativa, cioè, in quale setting assistenziale fornire le prestazioni: in ambulatorio, in ospedale…? in ospedale centrale, periferico, di primo o secondo o terzo livello? Sono queste le domande da affrontare e inoltre, ancora più importante, va affrontata anche la appropriatezza allocativa. Dove metto le risorse, a livello di personale, di tecnologie? È un ulteriore passaggio che, insieme all’appropriatezza prescrittiva, dovrebbe essere previsto

Secondo lei servono elenchi più coraggiosi, come suggerisce un articolo pubblicato sul New England Journal of Medicine?
Più che elenchi più coraggiosi, servono elenchi più stringenti. In questi senso potrebbe essere vista l’iniziativa del Comitato delle Regioni, il comitato tecnico sul rischio clinico, che ha discusso e approvato un documento di intesa tra tutte le Regioni, poi inviato alla commissione salute, dove si suggerisce di utilizzare queste liste di pratiche ad alto rischio di inappropriatezza per governare meglio il fenomeno, ma anche eventualmente per risparmiare qualche risorsa, migliorando da una parte la qualità dell’assistenza e gestendo meglio le risorse

Vede un collegamento con il governo clinico e soprattutto con i percorsi assistenziali?
Sì, effettvamente forse è questo il vero passaggio: cercare di inserire queste liste di pratiche ad alto rischio di inappropriatezza, che sono comunque basate su delle evidenze scientifiche, nei percorsi che vertono sulla gestione del malato con un problema cronico, ma anche acuti, e in questo modo passare dal livello teorico, alla pratica di tutti i giorni. Va tenuto presente soprattutto il medico che ha l’obbligo di decidere se quel malato che ha di fronte può essere trattato, se ha le caratteristiche cliniche che permettono di inserire questo tipo di malato in un dato percorso. E poi successivamente può applicare anche le buone pratiche proposte dal Choosing Wisely, per evitare che ci sia un automatismo, per cui ciascun paziente deve o non deve utilizzare questo tipo di approccio.
Inoltre queste pratiche sono di aiuto, tramite l’approccio dell’Health Technology Assessment, anche riguardo le difficili scelte da fare con la spending review. In questo caso le liste possono essere uno strumento utilissimo, oltre che per migliorare la qualità e la sicurezza delle cure, anche per le scelte da compiere in una situazione di scarsità di risorse, evitando dei tagli lineari. Queste interviste sono un primo passo in questa direzione, un modo per introdurre la tematica e scambiarsi delle idee su questo argomento.

 
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Data di ultimo aggiornamento:02/08/2019  - Tutti i diritti riservati © 2016
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