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C

Termine Definizione
Clinimetria

Clinimetrics

Un campo che si occupa di indici, scale di valutazione e altre espressioni utilizzate per descrivere e misurare i sintomi, i segni e altri fenomeni clinici nella medicina clinica. Un processo che si estende dal ritrovamento di osservazioni cliniche alla loro descrizione, interpretazione, classificazione e categorizzazione.

Codifica

Coding

L’assegnazione di codici (di solito numerici) a ciascuna categoria di ciascuna variabile.

Cointerventi

Co-interventions

Interventi diversi dal trattamento in studio che sono applicati in modo differente al gruppo di trattamento e a quello di controllo. Il cointervento è un problema serio quando è assente la cecità o quando è permesso l’uso di trattamenti non in studio molto efficaci.

Commercio di malattie

Disease mongering

Per "disease mongering" si intende la creazione di nuove malattie in modo da ampliare il mercato a favore di coloro che vendono e forniscono farmaci e trattamenti. E’ un processo che trasforma le persone sane in pazienti, le espone al rischio di subire danni iatrogeni e fa sprecare risorse preziose. Fonte: Moynihan R et al. Disease mongering is now part of the global health debate. Plos Med 5(5): e106 doi:10.1371/journal.pmed.0050106

Comorbilità

Comorbidity

Coesistenza di una malattia o di malattie in un partecipante allo studio in aggiunta alla condizione indice che è il soggetto di studio.

Conflitto di interessi

Conflict of interest

Contrasto tra gli interessi personali di un autore, di un direttore di rivista, di un editore o di un referee, e la convenienza dell’istituzione o dell’ente da lui rappresentato o della comunità della quale la stessa persona è agente.

Conflitto di interessi in sanità

Il conflitto di interessi è la situazione in cui un interesse secondario interferisce, ovvero potrebbe tendenzialmente interferire (o appare avere la potenzialità di interferire), con le capacità di un professionista del Servizio sanitario nazionale ad agire in conformità con i suoi doveri e responsabilità. I doveri e le responsabilità del medico sono connessi principalmente alla tutela della salute del paziente, mentre gli interessi secondari sono tipicamente di tipo finanziario o di altra natura. Questa definizione richiede la presenza di tre elementi chiave: 1. una relazione di agenzia, ossia una relazione tra un soggetto delegante (principal) e uno delegato (agent), in cui il secondo ha il dovere di agire nell’interesse (primario) del primo; 2. la presenza di un interesse secondario nel soggetto delegato (di tipo finanziario o di altra natura); 3. la tendenziale interferenza dell’interesse secondario con l’interesse primario.

Conflitto di interessi e corruzione: le differenze: l’essere in conflitto di interessi ed abusare effettivamente della propria posizione, facendo prevalere l’interesse secondario su quello primario, restano due aspetti distinti: una persona in conflitto di interessi, infatti, potrebbe non agire mai in modo improprio. Dunque, il conflitto di interessi non è un evento (come la corruzione), ma una situazione, un insieme di circostanze che creano o aumentano il rischio che gli interessi primari possano essere compromessi dall’inseguimento di quelli secondari (Thompson, 2009). La corruzione è la degenerazione di un conflitto di interessi, in quanto c’è sempre il prevalere di un interesse secondario su uno primario. Il conflitto di interessi, invece, segnala solo la presenza di interessi in conflitto (anche solo in modo potenziale o apparente). Il conflitto di interessi, a differenza della corruzione, è caratterizzato da una portata ben più ampia di relazioni sociali ed economiche, la maggior parte delle quali non è classificata come reato, nonostante la sua presenza possa tendenzialmente violare l’equilibro socialmente accettabile tra l’interesse privato e i doveri e le responsabilità di un individuo. (Politiche Sanitarie, 2013, 14(3): 122)

Consapevolezza di genere

Gender awareness Comprendere che ci sono differenze socialmente determinate tra donne e uomini basate sui comportamenti appresi, che influenzano la loro capacità di accedere alle risorse e controllarle.

Control Event Rate (CER)

Tasso dell’evento nei controlli.

Corruzione

La corruzione (nel settore pubblico e privato) è il comportamento di quella persona che utilizza il suo potere per fini personali. In tal senso, la corruzione include ogni forma di abuso di potere. Questa definizione richiede la presenza di tre elementi chiave: 1. una relazione di agenzia, ossia una relazione tra un soggetto delegante (principal) e uno delegato (agent), in cui il secondo ha il dovere di agire nell’interesse (primario) del primo; 2. la presenza di un interesse secondario nel soggetto delegato (di tipo finanziario o di altra natura); 3. il prevalere dell’interesse secondario su quello primario. La differenza tra corruzione pubblica e privata è individuabile fondamentalmente nella natura pubblica o privata del principal.

Criteri concettuali o definizioni

Conceptual criteria or definitions

La caratterizzazione qualitativa di fenomeni in corso di studio. Ad esempio: un paziente iperteso in corso di studio.

Criteri di esclusione

Exclusion criteria

Condizioni che precludono l’ingresso di candidati in un'indagine anche se essi rientrano nei criteri di inclusione.

Criteri operativi

Operational criteria

Regole misurabili di selezione di casi e di varianti. Ad esempio: i casi da seguire saranno soggetti con una pressione arteriosa pari a 160/120 mmHg o superiore per entrambi i valori.

Criterio

Criterion

Un principio o un parametro in base al quale si giudica qualcosa. Un elemento che serve come base per il confronto (standard). Le regole per selezionare, misurare, classificare ed interpretare le osservazioni. Il termine viene adoperato anche per il reclutamento dei casi.

Cronico / Cronicità

Il termine “cronico” viene di norma impiegato in riferimento a gruppi di patologie caratterizzate da una “storia naturale” che accompagna per un prolungato periodo la vita del paziente che ne è affetto. Tale storia naturale viene usualmente schematizzata in base alla natura multifattoriale della malattia e che prevede:
- l’esposizione ai cosiddetti “fattori di rischio”;
- la presenza di una fase preclinica che consente (laddove disponibile uno screening di provata efficacia) una diagnosi precoce;
- il costante rischio di complicazioni (con paralleli e progressivi scadimenti nella qualità della vita).

Sotto il termine “cronico” vengono essenzialmente riunite le patologie cardiovascolari (con particolare riferimento all’ischemia cardiaca e cerebrale), le patologie oncologiche (con implicito riferimento a quelle di natura mclassa), un vasto gruppo di patologie respiratorie di natura ostruttiva (bronchite cronica, asma, enfisema) e alcune patologie dismetaboliche (sopra a tutti il diabete).
I principali fattori di rischio associati allo sviluppo e alla manifestazione di tali patologie sono:
- l’ipertensione arteriosa
- il sovrappeso e l’obesità
- la dislipidemia
- l’iperglicemia
- il fumo di tabacco
- l’alcol
- la sedentarietà

Meno frequentemente va ricondotto allo stesso gruppo un gran numero di altre patologie, per lo più di natura degenerativo-infiammatoria, come quelle di ambito neuropsichiatrico (per esempio, le demenze) insieme a molti quadri nosologici di disagio psichico (per esempio, la depressione) , le patologie degenerative di natura osteoarticolare (per esempio, l’artrosi), di natura gastroenterica (per esempio, il morbo di Crohn), oculistica (per esempio, la degenerazione maculare), ginecologica (per esempio, l’endometriosi) o dermatologica (per esempio, la psoriasi).
In ambito sanitario, il termine “cronico” viene comunque sempre utilizzato con specifico riferimento alla prolungata necessità di assistenza sanitaria e/o sociosanitaria. In questo contesto, l’obiettivo del nursing consiste nel fornire assistenza alle/ai pazienti per seguire il loro decorso e garantire loro una buona qualità di vita. L’assistenza infermieristica deve essere quindi focalizzata sulla promozione della salute e sulla collaborazione con l’individuo, con la famiglia o la comunità, nella gestione della malattia cronica. Il decorso delle patologie croniche può essere infatti forgiato e gestito nel tempo, persino se il decorso della malattia non può essere modificato.

Fonti: Marceca M, Ciccarelli S. Cronico. Care 2007; 9 (3): 32-6.

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Data di ultimo aggiornamento:22/11/2019  - Tutti i diritti riservati © 2019
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