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Termine Definizione
5-year impact factor

È il numero medio di citazioni ricevute dagli articoli pubblicati in una rivista negli ultimi cinque anni. Esso è calcolato dividendo il numero di citazioni ricevute in un anno per il numero totale di articoli pubblicati nei cinque anni precedenti. È disponibile solo a partire dal Journal Citation Report del 2007. (Fonte: Perfetti O, Impact factor, h-index e la valutazione della ricerca, 2013)

Accessibilità

L’accessibilità consiste sostanzialmente nella capacità del sistema sanitario di fornire assistenza al momento e nel luogo giusto a chiunque ne abbia bisogno, indipendentemente dal reddito, dall’area geografica di appartenenza, dal background culturale e da ogni altra variabile che caratterizza il singolo individuo.
Gli indicatori formulati a livello internazionale per la misurazione dell’accessibilità sono prevalentemente mirati a quantificare l’offerta sanitaria, cioè l’effettiva disponibilità di assistenza partendo da una valutazione delle possibili barriere che ostacolano il miglior uso dei servizi.
Tali barriere possono essere tanto oggettive (quali, ad esempio, le liste di attesa o la distribuzione dei servizi sul territorio che può essere fortemente disomogenea), quanto soggettive (quali, ad esempio, la percezione individuale dei servizi in termini di fruibilità o il livello di soddisfazione per la qualità della cura ricevuta).
In Italia, una delle basi del servizio sanitario pubblico è il principio dell’universalità di accesso, secondo il quale il godimento delle prestazioni non deve essere subordinato alla verifica di criteri di eligibilità sociale, né di disponibilità finanziaria, ma soltanto alla valutazione professionale della necessità di interventi sanitari da erogare in strutture uniformemente presenti sul territorio.
La mancanza di uniformità/omogeneità di accesso è da considerarsi, dunque, un ostacolo al godimento del sistema di garanzie.
Il tema dell’accessibilità rientra nell’obiettivo più ampio di garantire adeguati livelli di qualità dell’assistenza sanitaria, attraverso programmi di promozione e valutazione che coinvolgano, la dimensione professionale, quella organizzativo-aziendale e quella relazionale dell’assistenza.
Gli sforzi maggiori della ricerca e delle istituzioni dovrebbero orientarsi verso l’individuazione di indicatori adatti a valutare in maniera esauriente il raggiungimento degli obiettivi fissati in questo importante ambito della performance, senza limitarsi agli elementi di più facile quantificazione e tenendo comunque presente che tutti gli aspetti misurati, siano essi quantitativi o qualitativi, vanno sempre letti e interpretati rispetto a standard condivisi.
Per quanto riguarda la posizione dell’Unione Europea, il tema dell’accessibilità è indirettamente affrontato all’interno dell’area del sistema European Community Health Indicators (ECHI) denominata «qualità/performance del sistema»; questa comprende indicatori soggettivi (quelli, cioè, più mirati a valutare l’aspetto della rispondenza), indicatori di processo (principalmente rappresentati da misure di appropriatezza/ efficacia oltre che di accessibilità vera e propria) e indicatori di esito che valutano l’impatto sullo stato di salute degli interventi. Esempi tipici di tali indicatori sono la mortalità evitabile, i tassi di sopravvivenza a determinati eventi, le infezioni ospedaliere.

Accreditamento

Nell’accezione più larga, con il termine accreditamento si intende un procedimento di valutazione svolto da un organismo, generalmente esterno al soggetto valutato, con il fine di controllare che quest’ultimo possegga e/o soddisfi determinati requisiti in relazione a una struttura e/o a un processo e/o a un’attività (e ai suoi esiti). In termini generali, dunque, l’accreditamento è un sistema di autoregolazione mediante il quale un soggetto (indipendente) definisce e controlla gli standard di qualità di una struttura.
Nel corso del tempo l’uso dello strumento dell’accreditamento in sanità si è, diffuso e sviluppato a partire dalle prime esperienze negli USA, caratterizzandosi sempre come un processo di tipo comparativo che consiste, dapprima, nella definizione di una serie di caratteristiche di buona qualità e, poi, nello svolgimento di una verifica oggettiva, da parte di professionisti qualificati, della corrispondenza a tali caratteristiche.
In Italia il termine accreditamento è stato introdotto in ambito normativo dal D.lgs.517 del 1993 (che modifica il D.lgs 502/92) e viene utilizzato:

- con il medesimo significato che esso assume a livello internazionale e cioè per definire l’attività svolta, su base volontaria, da un’agenzia esterna indipendente al fine di valutare strutture, processi e attività, con l’obiettivo di migliorare la qualità di un’organizzazione sanitaria (accreditamento volontario o accreditamento di eccellenza);
- come sinonimo di autorizzazione che tutte le organizzazioni pubbliche dovrebbero ricevere allo scopo di non essere sanzionate e che tutte le organizzazioni private possono ottenere allo scopo di acquisire finanziamenti pubblici (accreditamento istituzionale).

L’accreditamento istituzionale viene dunque riconosciuto dal governo regionale e ha lo scopo di individuare, sulla base di predefiniti criteri di qualità, i soggetti erogatori di prestazioni sanitarie a carico del SSN . Oltre dunque al richiedente (struttura) e al concedente (Regione), il processo di accreditamento istituzionale coinvolge un terzo organismo, deputato alla verifica dei requisiti di accreditabilità, secondo criteri di garanzia di competenza tecnica, di imparzialità e di trasparenza delle valutazioni. A tale specifico scopo, il D.lgs 229/99 ha previsto l’istituzione, presso l’Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali, di una Commissione Nazionale per l’Accreditamento e la Qualità dei servizi sanitari (CNAQ) con il compito di definire i requisiti per l’individuazione, da parte delle Regioni, dei soggetti preposti alle verifiche e di effettuare, in collaborazione con le analoghe commissioni regionali, il monitoraggio dei diversi modelli regionali di accreditamento.
Per quel che invece concerne i programmi di accreditamento volontario, occorre annotare che molti di essi si ispirano agli indirizzi dettati, nel corso del tempo, dalla Società Italiana per la Qualità dell’Assistenza Sanitaria la quale, partire dal 1993, ha indicato una serie di importanti linee di principio da seguire . Tutto questo ha contribuito a elevare il grado di sensibilizzazione al tema, come dimostrato dalla buona adesione del nostro Paese alla norma introdotta dall’ISO.

Aggiustamento

Adjustment

Una procedura di compendio di una misura statistica in cui gli effetti delle differenze nella composizione delle popolazioni a confronto sono state minimizzate con metodi statistici.

Aggregatore di notizie

Feed reader, Feed aggregator, News aggregator

Software che permette di iscriversi ai feed RSS e di leggerne i contenuti. Può essere installato sul proprio computer (come FeedReader) oppure può risiedere sul web (come Google Reader). (Fonte: Santoro E, Web 2.0 e Medicina, 2009)

Aggregatore di podcast

Podcatcher

Software che permette di iscriversi ai sistemi di podcasting e di ricevere i podcast. Può essere installato sul proprio computer (come iTunes) o risiedere sul web (come Google Reader). (Fonte: Santoro E, Web 2.0 e Medicina, 2009)

Analisi costo-beneficio

Cost-benefit analysis

Tipo di studio economico in cui sia gli input sia le conseguenze di diversi interventi vengono espressi in unità monetarie. Questo consente il diretto confronto di programmi diversi anche se non appartenenti al sistema sanitario.

Analisi costo-efficacia

Cost-effectiveness analysis

Forma di valutazione economica in cui le conseguenze di diversi interventi, pur variando, possono essere misurate in unità di misura naturali. Vengono calcolati i costi degli input e gli interventi alternativi vengono confrontati in termini di costo per unità di conseguenza.

Analisi costo-minimizzazione

Cost-minimization analysis

Disegno di studio economico in cui le conseguenze degli interventi alternativi sono le stesse e quindi vengono presi in considerazione solo gli input. Lo scopo è quello di identificare la via meno costosa per ottenere un dato risultato.

Analisi costo-utilità

Cost-utility analysis

Forma di valutazione economica in cui gli interventi posti a confronto producono conseguenze sia sulla quantità sia sulla qualità di vita che vengono misurate in termini di utilità. Queste misure comprendono sia la lunghezza della vita sia il livello soggettivo di benessere (la misura di utilità più nota è il QALY, Quality Adjusted Life Years, che corrisponde ad un anno di vita “aggiustato” per la sua qualità). Gli interventi vengono confrontati in termini di costo per unità di utilità (per esempio, costo per QALY).

Analisi decisionale

Decision analysis

L’applicazione di metodi quantitativi espliciti per analizzare le decisioni in condizioni di incertezza.

Analisi del contenuto

Content analysis

L’analisi sistematica di osservazioni contenute in cartelle cliniche, documenti e annotazioni sul campo.

Analisi di genere

Gender analysis Esamina le differenze e le disparità (ineguaglianze) nei ruoli rivestiti da donne e uomini, gli squilibri di potere nei loro rapporti, i loro bisogni, limiti e opportunità e l’impatto di tali differenze sulla loro vita. Nell’ambito della salute, un’analisi di genere esamina come queste differenze determinino una diversa esposizione al rischio, un diverso accesso ai benefici della tecnologia, dell’informazione, delle risorse e dell’assistenza sanitaria, e alla realizzazione dei diritti. Le donne, nella maggior parte dei sistemi sociali, hanno maggiori difficoltà di accesso alle risorse e un minore controllo su di esse, e sono meno coinvolte nei processi decisionali. L’analisi di genere spesso evidenzia come le ineguaglianze si traducano in uno svantaggio per la salute delle donne e quali siano gli ostacoli da superare. L’analisi di genere evidenzia anche i rischi per la salute e i problemi che devono affrontare gli uomini come conseguenza del costrutto sociale dei loro ruoli.

Analisi di sensibilità

Sensitivity analysis

Processo per provare quanto un risultato sarebbe sensibile a cambiamenti di fattori quali il rischio di base, la suscettibilità, gli esiti migliori e peggiori dei pazienti, ecc.

Analisi idiografica

Idiographic analysis

Un’analisi esclusiva (o limitata) dei casi in corso di studio.

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