Nuovi dati da una vasta metanalisi confermano il ruolo decisivo dell’esercizio fisico nella prevenzione di diverse neoplasie gastrointestinali, dal colon allo stomaco.
Il legame tra uno stile di vita attivo e la riduzione del rischio di cancro è noto da tempo, ma una recente e approfondita revisione sistematica e metanalisi getta nuova luce sull’effetto protettivo dell’attività fisica, concentrandosi in particolare sui tumori del sistema digerente.
Lo studio, condotto da un team internazionale di ricercatori e pubblicato su Jama Oncology, ha analizzato una mole significativa di dati, concludendo che livelli di attività fisica da moderati ad alti sono associati a una significativa e generalizzata riduzione del rischio di sviluppare neoplasie che colpiscono l’apparato digerente. La diminuzione del rischio è stata riscontrata in modo rilevante per tumori comuni come il cancro al colon-retto, ma anche per forme meno frequenti come il cancro gastrico (stomaco) e della colecisti. In alcuni casi, l’effetto protettivo può arrivare a una riduzione del rischio superiore al 15% rispetto agli individui più sedentari.
Ma qual è il meccanismo alla base di questo effetto benefico? L’attività fisica non agisce solo sul peso corporeo, ma interviene su diversi processi biologici fondamentali. Innanzitutto, migliora la sensibilità all’insulina, contribuendo a regolare un fattore metabolico noto per influenzare la crescita delle cellule tumorali. In secondo luogo, stimola la funzione immunitaria antitumorale del corpo, rendendo il sistema di difesa più efficace. Infine, l’esercizio, anche una semplice camminata, è cruciale per la salute intestinale: accelera la motilità gastrointestinale, riducendo così il tempo di contatto del tratto digestivo con potenziali sostanze cancerogene presenti nel cibo.
Per massimizzare questi benefici, le linee guida internazionali suggeriscono di dedicare almeno 150 minuti a settimana ad attività aerobica di intensità moderata, come la camminata veloce o la bicicletta. Tuttavia, la ricerca evidenzia che anche l’abbandono della sedentarietà e l’aumento dei passi quotidiani, raggiungendo idealmente i 7.000-9.000 passi al giorno, offre una protezione tangibile.
Fonti
Zhang Y et al. Consistent adherence to physical activity guidelines and digestive system cancer risk and mortality. JAMA Oncol. Published online October 30, 2025. doi:10.1001/jamaoncol.2025.4185
