Una revisione sistematica pubblicata su JAMA Pediatrics ha svelato l’“incertezza” sull’efficacia di molti interventi psicosociali per affrontare la piaga dei suicidi giovanili.
Il suicidio è emerso come una vera e propria crisi di sanità pubblica in rapida escalation, tanto da essere ormai la seconda causa di morte tra i giovani di età compresa tra i 10 e i 24 anni, superando nell’ultimo decennio persino il tasso di mortalità legato al cancro infantile. Questa drammatica realtà è stata aggravata da un aumento dei tassi di suicidio giovanile registrato anche durante la pandemia di COVID-19, in particolare tra maschi, preadolescenti, giovani adulti e minoranze etniche.
Rispetto a un fenomeno così imponente e complesso la revisione rivela che la rapidità degli sforzi non ha avuto come contraltare una solida base di prove scientifiche a sostegno degli interventi. Lo studio, che ha analizzato 65 ricerche condotte su oltre 14.500 pazienti (di età compresa tra 5 e 24 anni), evidenzia una significativa incertezza riguardo all’efficacia della maggior parte dei trattamenti attualmente disponibili per i giovani ad alto rischio di suicidio.
Tra le terapie psicosociali tradizionali esaminate, i risultati hanno mostrato che la Terapia Dialettico Comportamentale (DBT) è l’unica a presentare una forza di evidenza moderata nel ridurre l’ideazione suicida e i tentativi di suicidio, specialmente se somministrata come trattamento multicomponente per un periodo di 6-12 mesi. Al contrario, altre categorie ampiamente utilizzate, come la Terapia Cognitivo Comportamentale (CBT) e gli interventi acuti di gestione delle crisi, compresi i piani di sicurezza, hanno mostrato una forza di evidenza da insufficiente a bassa, risultando spesso non superiori alle cure abituali nel ridurre i risultati suicidi a lungo termine.
Un aspetto particolarmente critico sollevato dai ricercatori riguarda la quasi totale assenza di dati empirici per i trattamenti farmacologici, i neuroterapeutici e le terapie biologiche emergenti per questa fascia d’età. Questa lacuna si traduce nel fatto che l’efficacia o i potenziali danni di farmaci
Fonte
Sim L et al. Suicide interventions for youths: a systematic review. JAMA Pediatr 2025 Sep 29. doi: 10.1001/jamapediatrics.2025.3485. Epub ahead of print.
