I vaccini riducono il rischio di long covid?

Da uno studio pubblicato su The Lancet Respiratory Medicine sono emersi importanti elementi sull’efficacia dei vaccini covid-19 nel prevenire i sintomi del long covid. La ricerca, condotta nel Regno Unito, in Spagna e in Estonia, ha analizzato le cartelle cliniche elettroniche e i dati delle cure primarie di oltre 20 milioni di persone, confrontando l’impatto di due vaccini: il BNT162b2 di Pfizer-BioNTech e il ChAdOx1 di Oxford-AstraZeneca.

La ricerca, che ha coinvolto diverse coorti, ha dimostrato che la vaccinazione covid-19 ha avuto un’efficacia del 29-52% nel ridurre il rischio di long covid. Si tratta in questo senso di un passo avanti molto significativo nella comprensione dell’impatto a lungo termine della vaccinazione, al di là della prevenzione delle infezioni acute.

Lo studio ha messo a confronto proprio i due vaccini più diffusi in Europa, BNT162b2 e ChAdOx1. I risultati hanno indicato che il vaccino a base di mRNA, BNT162b2, ha mostrato un’efficacia leggermente superiore nella prevenzione del long covid rispetto al vaccino a vettore adenovirale ChAdOx1, un dato in linea con gli studi precedenti che confrontavano i due vaccini nella prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2.

Nonostante la percezione di un rischio minore di infezione grave nella popolazione più giovane, lo studio ha sottolineato anche la vulnerabilità di tutte le fasce d’età al long covid. I ricercatori hanno sottolineato in particolare la necessità di una vaccinazione completa in tutte le fasce d’età per ridurre il rischio di complicazioni a lungo termine.

Fonte

Català M et al. The effectiveness of COVID-19 vaccines to prevent long COVID symptoms: staggered cohort study of data from the UK, Spain, and Estonia. Lancet Respir Med 2024:S2213-2600(23)00414-9.