Impatto della posizione del braccio sui valori della pressione arteriosa

Uno studio pubblicato su JAMA Internal Medicine sottolinea l’influenza significativa della posizione del braccio sui valori della pressione arteriosa (BP), un fattore critico nella diagnosi e nella gestione dell’ipertensione. Condotta tra gli adulti di Baltimora, nel Maryland, la ricerca evidenzia come una posizione scorretta del braccio possa portare a una sovrastima della pressione arteriosa sistolica (SBP) di ben 9 mmHg, in particolare nei soggetti già affetti da ipertensione.

L’ipertensione è una delle principali cause di malattie cardiovascolari e di morte prevenibile, e richiede misurazioni accurate della pressione arteriosa. Tuttavia, lo studio rileva che le linee guida per un corretto posizionamento del braccio sono spesso ignorate, soprattutto in contesti con risorse limitate. I ricercatori sottolineano la necessità di una maggiore consapevolezza e formazione degli operatori sanitari per ridurre le imprecisioni diagnostiche causate da un posizionamento scorretto.

Lo studio crossover ha coinvolto 133 partecipanti di età compresa tra i 18 e gli 80 anni, che sono stati sottoposti a misurazioni della BP in tre diverse posizioni del braccio: sostenuto a livello del cuore, appoggiato sulle ginocchia e non sostenuto lateralmente. Ogni partecipante è stato sottoposto a un totale di 12 misurazioni della BP per garantire la solidità dei dati. I risultati hanno rivelato che le misurazioni effettuate con il braccio non supportato lateralmente potevano comportare un aumento medio della SBP di 6,5 mmHg rispetto alla posizione di riferimento, con discrepanze ancora maggiori osservate nei soggetti con letture di SBP pari o superiori a 130 mmHg.

I risultati dello studio indicano che le letture della BP sono notevolmente più basse quando il braccio è adeguatamente sostenuto, rafforzando l’importanza di aderire alle linee guida per la misurazione. La pressione media per la posizione del braccio sostenuto è risultata essere di 126/74 mmHg, mentre le posizioni non sostenute hanno portato a letture significativamente più elevate, rispettivamente di 130/78 mmHg e 133/78 mm Hg.

Poiché l’ipertensione rimane un problema sanitario pressante in tutto il mondo, questo studio serve a ricordare l’impatto che fattori apparentemente minori, come il posizionamento del braccio, possono avere sui risultati di salute. La misurazione accurata della pressione arteriosa è essenziale per una gestione efficace dell’ipertensione e gli operatori sanitari devono essere vigili nel garantire l’impiego di tecniche corrette in ogni interazione con il paziente.

Fonte

Liu Het al. Arm position and blood pressure readings: the ARMS Crossover Randomized Clinical Trial. JAMA InternMed. Published online October 07, 2024.