Perimenopausa e rischio cardiometabolico

Uno studio pubblicato sul Journal of the American Heart Association (JAHA) ha gettato nuova luce sulla salute cardiovascolare femminile, identificando nella perimenopausa — e non nella post-menopausa — il momento di maggiore vulnerabilità e declino dei parametri metabolici. Attraverso l’analisi dei dati di oltre 9.000 donne, i ricercatori hanno valutato lo stato di salute cardiovascolare (CVH) utilizzando il framework Life’s Essential 8 (LE8) e riscontrando che le donne in fase perimenopausale presentano una probabilità quasi doppia di registrare punteggi di salute scarsi rispetto alle donne in pre-menopausa.

Dal punto di vista clinico, il dato più significativo riguarda il peggioramento dei biomarcatori metabolici durante la transizione. Mentre i livelli di pressione arteriosa e l’indice di massa corporea (BMI) tendono a mostrare un declino lineare correlato all’età, i profili lipidici e i livelli di glucosio nel sangue subiscono un deterioramento accelerato proprio durante la perimenopausa. Questo suggerisce che le fluttuazioni ormonali e la riduzione dei livelli di estradiolo agiscano come catalizzatori indipendenti dall’invecchiamento cronologico, influenzando negativamente la sensibilità insulinica e il metabolismo lipoproteico.

L’analisi dei singoli componenti del punteggio LE8 ha rivelato che la dieta rappresenta il parametro con le performance peggiori in coorte, con un trend di deterioramento costante che non risparmia alcuna fase della transizione. Al contrario, anche se il sonno ha mantenuto punteggi mediamente più elevati, la sua qualità rimane un fattore critico da monitorare, data l’intersezione tra disturbi del riposo e sintomi vasomotori tipici del climaterio, che possono esacerbare il rischio ipertensivo e l’infiammazione sistemica.

Per gli operatori sanitari, queste evidenze impongono un cambio di paradigma nella gestione della paziente donna di mezza età. La perimenopausa non deve essere considerata solo una fase di transizione sintomatologica, ma una finestra critica di opportunità terapeutica e preventiva. È necessario implementare uno screening cardiometabolico precoce e aggressivo già alla comparsa delle prime irregolarità del ciclo, senza attendere il raggiungimento della post-menopausa, momento in cui il danno vascolare e le alterazioni metaboliche potrebbero essere già consolidati e più difficili da invertire.

Fonte

Nayak A et al. Cardiovascular health characterization using Life’s Essential 8 Score in perimenopausal women: an analysis of the National Health and Nutritional Examination Survey. Journal of the American Heart Association 2026. New online.